Cocktail perfetto a casa tua: 5 segreti da vero Bartender

A chi non piace rilassarsi dopo una lunga giornata sorseggiando il proprio drink preferito, magari accompagnato da qualche snack salato che stuzzichi l’appetito?

Non è necessario che tu vada al bar per concederti un po’ di relax, perché noi di Mille idee vogliamo svelarti qualche segreto da vero Bartender!

Ecco le 5 regole d’oro da tener sempre a mente quando vuoi preparare un Cocktail a regola d’arte:

 

1. Ghiaccio, ghiaccio e ghiaccio

Da molti sottovalutato – o ritenuto utile solamente per allungare il Cocktail –, il ghiaccio è in realtà uno dei grandi protagonisti durante la preparazione del cocktail perfetto. Il suo importantissimo compito è quello di mantenere il drink alla giusta temperatura e di preservare l’equilibrio tra le varie componenti.

Il ghiaccio perfetto per la preparazione del cocktail deve essere il più trasparente possibile: la trasparenza è, infatti, indice di qualità e più è trasparente il cubetto, più è pura l’acqua che è stata utilizzata per la sua realizzazione.

Questo fattore è determinante soprattutto per quanto riguarda le funzionalità del ghiaccio all’interno del cocktail.

 

2. Ad ogni drink il suo bicchiere

Ti sembra che la scelta del bicchiere sia un aspetto poco rilevante nella realizzazione del dink? Ecco per te una grande verità: il cocktail perfetto ha bisogno del bicchiere perfetto!

La scelta del bicchiere è strettamente legata alla modalità di preparazione del cocktail:

  • gli shakerati hanno bisogno di un bicchiere che abbia una grande capacità di contenimento (40 cl sono perfetti) perché durante lo shaking il ghiaccio si scioglie completamente, aumentando il volume totale del liquido. Per questa tipologia la forma del bicchiere passa in secondo piano.
  • per i cocktail che vengono mescolati direttamente all’interno del bicchiere, il bicchiere ideale è largo e abbastanza alto. Anche in questo caso potrai scegliere sia tra calice che bicchiere.
  • i cocktail pestati necessitano di bicchieri che non siano troppo fragili, perciò sono indispensabili bicchieri realizzati in vetro temperato.

Bormioli - cocktail bartender glass

Mi raccomando: no ai bicchieri in plastica! Sono brutti da vedere, poco funzionali per mantenere la temperatura giusta e, soprattutto, non rispettano l’ambiente.

 

3. Usa una tazzina da caffè per dosare gli ingredienti

Se desideri realizzare un perfetto cocktail, non importa acquistare un kit professionale da Barman, potrai benissimo utilizzare alcuni oggetti che sicuramente avrai nella tua cucina.

E’ molto importante però che tu non vada ad occhio, ma che possa misurare in qualche modo gli ingredienti, in modo tale da non distruggere il delicato equilibrio della ricetta.

Uno dei tuoi alleati sarà la tazzina da caffè: è perfetta perché la sua capacità (50 ml) si avvicina molto a quella del misurino utilizzato dai professionisti (45 ml).

Utilizzala seguendo i vari passaggi che compongono la ricetta al posto del misurino o jigger, il successo è garantito!

 

4. Mescolare o Shakerare?

Sappiamo benissimo che il modo più semplice per sentirsi un grande Barman è shakerare gli ingredienti, ma non sempre questo è necessario, anzi in alcuni casi può essere addirittura dannoso per la riuscita del tuo drink.

bartender cocktail

La regola dice che bisogna shakerare solamente i cocktail che presentano al loro interno succhi, acqua tonica, creme, prodotti a base di latte o bianco d’uovo. Tutti gli altri – formati quindi solamente da liquori e alcolici – vanno semplicemente mescolati.

 

5. Anche l’occhio vuole la sua parte

Le guarnizioni nei cocktail sono ciò che porterà il tuo drink ad un livello superiore, perciò non sottovalutare gli ultimi dettagli.

cocktail frutti rossi e arancia

Dai sfogo alla tua creatività in quest’ultimo passaggio: prova utilizzando sottili fettine di frutta fresca, magari riprendendo colori o gusti presenti all’interno del cocktail, oppure gioca con i contrasti. Ricorda solo che le guarnizioni di frutta devono essere commestibili (quindi NO a buccia di banana o kiwi).

In alcuni casi la guarnizione è parte integrante della ricetta del cocktail e non deve assolutamente mancare: pensiamo ad esempio al Martini, in cui l’oliva o la scorza di limone completano ed equilibrano il tutto.

 

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